domenica 29 luglio 2012

Sobrevivido

(20 Marzo 2012)

È finita.

Dopo tre settimane di scariche di petardi, ma soprattutto una cinque giorni conclusiva che sembrava una maratona, le Fallas si sono concluse.

Ed ecco a voi il mio Bilancio personale delle Fallas:
1) Ho rivisto il mio migliore amico, che non rivedevo da Natale, e siamo stati insieme per quattro giorni.
2) Il mio conto in banca è sceso di 270 euro e io non ho la più pallida idea di come ho speso questi soldi.
3) La falla più brutta di Valencia era quella sotto casa mia. Lo chiamavano Karma. Io l’ho ribatezzata “la falla lesbica” perché era una specie di testa androgina con casco ed occhiali da moto, sulla quale hanno posto una motocicletta (…).
4) Ho bevuto più alcool che acqua.
5) Così come qualsiasi altra legge a Valencia, anche il mio “aver smesso di fumare” (a chi voglio raccontarlo ormai…) è stato sospeso, visto che in 4 giorni ho fumato almeno 2 pacchetti di sigarette.
6) Ho calpestato una chiazza di vomito.
7) Un gruppetto di quattro signore 60enni ubriache ci ha provato con me in Calle Literato Azorín quando ho chiesto loro un accendino.
8) Sono in debito di sonno per il resto dei miei giorni. Urge l’arrivo del sonno eterno.
9) Oggi ho la tosse e anche il raffreddore e la primavera qui è iniziata con un calo delle temperature di 7-8 gradi.
10) …E, nonostante tutto, i petardi che venivano scoppiati, la folla ovunque, i ristoranti tutti pieni e i camerieri esauriti non mi hanno stremato più di tanto, forse perché in questo periodo per tanti motivi sono particolarmente (e stranamente) felice, o almeno sereno, e forse perché questa città mi sta portando fortuna.


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